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Chi Siamo?

Siamo una comunità di eremite carmelitane, nata nel 1977, approvata dalla Santa Sede e incorporata all'Ordine carmelitano O. Carm. il 1° gennaio 2003.
Viviamo sulle colline pesaresi, Monteluro, una località amena con vista sul mare adriatico.
Le nostre origini sono sul Monte Carmelo. Qui alcuni pellegrini, agli inizi del 1200, decisero di vivere da eremiti in piccole grotte presso la fonte di Elia.
L'Ordine del Carmelo, nato alla sequela di Cristo, nello spirito profetico di Elia, si distingue per la sua spiritualità biblica, centrata nell'ascolto orante della Parola di Dio, nell'incessante preghiera, alimentata nella liturgia eucaristica e di lode, nell'ardente amore a Cristo e alla Vergine Maria.
"Nostra norma di vita è la Regola data da S. Alberto, Patriarca di Gerusalemme, agli eremiti del Monte Carmelo e approvata da papa Innocenzo IV nel 1247, e le nostre Costituzioni che, avvalendosi dell'apporto di tutti i santi e le sante del Carmelo, sono una modalità di incarnazione del carisma carmelitano nell'oggi della chiesa e del mondo." (Cfr. Cost. n.3)
"Nostro modello è Maria, la contemplativa per eccellenza, che nello Spirito accolse la Parola di Dio e la conservò meditandola nel suo cuore; ai piedi della croce portò a compimento il suo 'fiat' e nel Cenacolo, tra i fratelli, rivelò l'immagine viva e forte della Chiesa orante e apostolica." (Cfr. Cost. n.4).



La nostra identità

La nostra vocazione è essere "nel cuore della Chiesa l'Amore" (Cfr. S. Teresa di Lisieux;), nell'ascolto docile dello Spirito Santo, dono del Risorto, che plasma la nostra povera e debole umanità e la rende trasparenza di Dio-Amore, ad immagine del Figlio suo Gesù Cristo, fedele all'Amore fino alla morte in croce (Cfr. Cost.n.1). E siccome "l'Amore, nella sua più alta espressione, è una fusione di esseri in un mutuo e volontario abbandono, come è la vita intima trinitaria di Dio" (Cfr. Edith Stein), è comunione e agape, la contemplazione ci inserisce sempre più nella comunione trinitaria e tutta la nostra vita diventa progressivamente manifestazione di comunionalità e reciprocità in tutte le sue manifestazioni concrete, dal rapporto con Dio nella preghiera alla vita fraterna, dalla consacrazione all'accoglienza dei fratelli. (Cfr. Cost. n.2).



Eremite 

L'esperienza del deserto, a cui richiama il termine 'eremite', è soprattutto un'esperienza del cuore, il contesto della dinamica vitale di chi centra tutto su Dio solo. (Cfr.Cost. n.62) Anche se riteniamo necessario vivere in un luogo naturalmente solitario, in cui spazio e tempi per la solitudine sono elementi importanti, per noi il deserto è soprattutto un atteggiamento del cuore che predispone all'incontro con Dio. Deserto, quindi, come luogo interiore di comunione con Dio e anche di prova. Solitario e arido, il deserto fiorisce e diviene il luogo in cui l'esperienza della presenza liberante di Dio forma la fraternità e spinge al servizio (Cfr. RIVC n.27). "La scelta della clausura costituzionale non è una svalutazione della solitudine eremitica, ma la sottolineatura della sua dimensione spirituale" (Cfr. Lettera del Priore Generale, P. Joseph Chalmers del 25.03.2003).



in comunità

Il Dio con cui entriamo in relazione non è un Dio solitario è il Dio di Gesù Cristo e cioè un Dio-Trinità, agape, scambio, condivisione, circolarità d'Amore. Per questo l'entrare in comunione con lui lentamente ci trasforma da 'eremite' a 'sorelle', donne di comunione, prima di tutto in comunità, perché è il luogo privilegiato di incarnazione di questa comunione trinitaria, nell'accoglienza reciproca della diversità che a volte si fa perdono vicendevole e nella condivisione arricchente di ciò che di positivo ciascuna porta dentro di sé, doni di natura e di grazia. (Cfr. Cost. cap.3)
"Voi volete incarnare la Chiesa di Dio convocata in unità e 'sacramento di unità' per il Regno che viene. Voi guardate così, ispirandovi alla Regola di S. Alberto, al modello della prima Chiesa di Gerusalemme.." (Cfr. Lettera P. Chalmers ib.)



per i fratelli

E ancora, la comunione personale e comunitaria con Dio che è Trinità, ci spinge ad essere 'icone di comunione' anche per i nostri fratelli che vengono all'eremo. Desideriamo essere e diventare sempre più nella Chiesa locale piccoli e semplici segni della tenerezza di Dio verso ogni creatura e della speranza che ogni persona può entrare in questa circolarità d'Amore trinitario attraver-so un cammino fatto insieme di preghiera e conversione del cuore. (Cfr. Cost. cap.7)
"Fedeli agli esempi dei primi eremiti del Carmelo e volendo concretizzare le indicazioni del Concilio Vaticano II, non esitate a condividere con tutti i membri della Chiesa locale i doni di preghiera e contemplazione che il Signore vorrà donarvi, rispondendo alle indicazioni del Papa Giovanni Paolo II che invita le comunità cristiane a diventare autentiche scuole di preghiera" (Cfr. Lettera P. Chalmers ib.)


come contattarci

Eremite Carmelitane di Monteluro
Via Stroppato,1
61010 Tavullia (Pesaro)Italia.
Tel: (+39) 0721.476004
Fax: (+39) 0721.476004
Email: [email protected]
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