
Due centenari
Quest’anno ricorrono due importanti centenari per l’Ordine Carmelitano. Il 30 gennaio 1226, il papa Onorio III concedeva una bolla, in forma di mandatum ossia di comando, che iniziava con le parole Ut vivendi normam: con essa il pontefice comandava agli eremiti del Carmelo di osservare fedelmente la Formula di Vita, data alcuni anni prima (tra il 1206 e il 1214) dal patriarca Alberto di Gerusalemme. Osservandola e vivendo «in santa penitenza», i frati avrebbero ottenuto l’indulgenza. Non si tratta ancora dell’approvazione della Regola, che avverrà solo il 1° ottobre 1247 con Innocenzo IV, ma di un primo riconoscimento della comunità degli eremiti carmelitani e della loro Formula di Vita.
Un secolo più tardi, il 3 febbraio 1326, Giovanni XXII concedeva con la costituzione Super cathedram tutti i privilegi già concessi ai francescani e ai domenicani: in tal modo si completava il percorso, abbastanza accidentato, di trasformazione del Carmelo in ordine mendicante.

Particolare del Polittico del Carmine di Pietro Lorenzetti, 1327-1328 (Pinacoteca di Siena)
La chiesa e il convento di San Crisogono a Roma
Da alcuni anni la nostra collaboratrice Cristina Cumbo, specialista in archeologia cristiana, sta lavorando a un ampio progetto finalizzato alla riscoperta di chiese e conventi carmelitani in Urbe, ubicati nel centro storico di Roma. In particolare si è già occupata di Santa Maria in Traspontina e del suo Oratorio della Dottrina Cristiana, a pochi passi dalla Basilica di San Pietro; San Giuliano all’Esquilino, chiesa completamente distrutta nel 1874, in seguito alla riorganizzazione urbanistica di Roma da parte di Casa Savoia; e San Nicola ai Cesarini, quasi totalmente demolita nel 1928-1929 per far spazio agli scavi archeologici di Torre Argentina.
Dopo aver pubblicato gli esiti di questi interessanti studi nella collana Studia Historica Carmelitana, edita da Edizioni Carmelitane, ora Cristina ha avviato nuove ricerche documentarie sulla chiesa e il convento di San Crisogono, con l’intenzione di riportare alla luce le testimonianze documentarie della presenza carmelitana a Trastevere.
Nel 1486 l’antichissima basilica di San Crisogono fu affidata ai carmelitani della Congregazione Mantovana, i quali vi stabilirono la sede della propria Procura generale. Con la soppressione della provincia riformata di Mantova, nel 1783, chiesa e convento passarono alla provincia di Romagna-Marche e poi, nel 1820, alla Romana. Ma nel 1847 papa Pio IX affidò San Crisogono ai padri trinitari, concedendo in cambio ai carmelitani la chiesa di San Nicola ai Cesarini.
A testimonianza del forte legame tra Trastevere e il carisma carmelitano, nel quartiere è ancora attiva l’Arciconfraternita di Maria Santissima del Carmine, che dal Cinquecento ad oggi, in occasione della Festa del Carmine (16 luglio), anima una solenne processione conosciuta dai romani come “Festa de’ noantri”.

San Crisogono in Trastevere, Incisione di Giuseppe Vasi, 1753
Ancora sulla catalogazione del nostro patrimonio librario
L’attività di catalogazione del patrimonio manoscritto e a stampa tuttora in corso presso l’Archivio e la Biblioteca generali sta procedendo a pieno ritmo e con costanza.
Nello specifico, per quel che riguarda i manoscritti dell’Archivio sono stati finora inseriti all’interno di Manus Online (MOL) 97 esemplari appartenenti al fondo Personae, che - lo ricordiamo - tramandano testi di argomento teologico, filosofico o destinati alla predicazione, redatti o copiati da autori carmelitani. Nel frattempo, è in fase di preparazione un’altra ventina di schede, che verranno presto pubblicate online e che completeranno la descrizione del fondo. Il prossimo step sarà poi quello di aggiungere al database anche i 62 esemplari della collezione Varia, contenenti le opere di autori non direttamente collegati alla regola del Carmelo, e i 6 manoscritti del fondo Ex Bibliotheca, collocabili tra il XV e il XVIII secolo, provenienti dalla sezione carmelitana della nostra biblioteca, latori di testi di vario genere (poetici, dottrinali, biografici, ecc.) di note personalità carmelitane.
Per chi fosse interessato, è possibile consultare le schede presenti cliccando direttamente al seguente link: https://manus.iccu.sbn.it/risultati-ricerca-manoscritti?item_nocheck%3A13088%3ABiblioteca=1766034#1752142653641.
Per ciò che attiene, invece, al patrimonio librario della Biblioteca, attualmente sono disponibili, all’interno del catalogo nazionale SBN, 2.611 record bibliografici tra volumi antichi, moderni, nuove acquisizioni e periodici, cui si aggiungono 247 titoli, relativi ai contenuti dei manoscritti dell’Archivio, desunti direttamente da Manus Online, risultando i due database collegati tra loro e, dunque, contestualmente interrogabili.
Dopo l’inserimento della nostra collezione libraria in SBN, abbiamo effettivamente constatato una maggiore richiesta da parte di un pubblico più ampio e variegato, raggiungendo uno dei principali obiettivi che ci siamo posti quando abbiamo programmato la nostra mission bibliotecaria.
È possibile, anche in tal caso, accedere al catalogo attraverso il seguente link: https://www.beweb.chiesacattolica.it/UI/page.jsp?action=ricerca%2Frisultati&view=griglia&locale=it&ordine=&liberadescr=biblioteca+generale+carmelitana&liberaluogo=&dominio=6&dominio=8&ambito=CEIBIB
Continueremo a tenervi aggiornati sul proseguimento del nostro lavoro!
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